“Le differenze non si annullano, non si tollerano: si valorizzano”.

In questi giorni pre-natalizi mi sono trovato a riflettere su come l’Assessore della Città – un’istituzione laica e non confessionale – debba porsi nei confronti delle festività religiose.

Ne ho parlato con Valentino Castellani, ex Sindaco della Città e ora Presidente del Comitato Interfedi, e Maria Chiara Giorda, docente di Unito, che mi hanno regalato una bellissima riflessione.

“Le feste sono un’interruzione del tempo ordinario, rappresentano l’irrompere della diversità nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo donne e uomini di tutti tempi e in tutte le geografie del mondo festeggiano: così facendo, fermano il presente, ricordano il passato, sognano il futuro.

Il Natale – festività fondamentale per i cristiani – è una delle feste che più ha coinvolto e continua a coinvolgere persone di ogni età, con la sua carica simbolica e profondamente spirituale, perché crea e intreccia legami.”

E i legami sono quelli che tengono insieme una società, che le impediscono di sfilacciarsi. Per questo ritengo che l’approccio giusto, da parte mia e dell’Amministrazione, non sia quello di “ateizzare” lo spazio pubblico, eliminando le religioni e tutto il carico positivo che portano con sé.
Al contrario, per noi lo la gestione dello spazio pubblico è espressione di tutte le anime della Città, è rispetto per la professione di tutti i credi, è sostegno nella creazione di questi legami intimi che ci rafforzano e ci migliorano.

E allora ben venga, oggi, il mio augurio di “buon Natale” a tutte le persone, di ogni età, di ogni provenienza, per le quali questa giornata è carica di significati e simboli.

Published by admin