L’altro ieri pomeriggio stavo leggendo le ultime news su FB e buttavo giù degli spunti per il mio blog sulle celebrazioni per il Capodanno cui avevo avuto il piacere di partecipare la mattina. Scorrendo gli ultimi feed sulla mia pagina, ne è apparso uno che ha catturato la mia attenzione e purtroppo non perché portasse buone notizie. Si trattava di un post contenente lo stralcio di uno spettacolo di Beppe Grillo. In queste situazioni a volte la politica e chi la rappresenta, fa finta di niente, o si lancia in complicati tentativi di arrampicarsi sugli specchi. Per quanto riguarda me, non è nel mio stile stare zitto. Per questo mi sono confrontato con Carlotta Trevisan, consigliera delegata alle pari opportunità della Città Metropolitana e con Viviana Ferrero, presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Torino.
Assieme abbiamo scritto queste considerazioni.

“Un transgender è una donna col belino” e [al porto] una volta c’erano le bagasce ora ci sono le escort sono alcune delle battute del nuovo spettacolo di Beppe Grillo, GrilloVSGrillo. Potrebbero sembrare battute divertenti, di fronte alla quale ridere è “normale”. Sarebbe bello poter vivere in un mondo e in un’Italia dove poter fare ironia, anche di noi stessi e noi stesse, dove poter ridere di gusto, anche nella sfiga. Ma per poterlo fare, l’Italia dovrebbe essere un paese dove il rispetto per l’altro sia un valore sempre presente, dove al primo posto stia sempre la dignità della persona, dove i diritti civili siano garantiti per tutti e tutte. Ma sappiamo bene che la quotidianità delle cose non ci restituisce questa immagine.

Continuare ad accettare questo tipo di atteggiamenti perché tanto sono solo battute, significa accettare un ragionamento sociale che porta le persone transessuali e transgender a rischiare ogni giorno di essere discriminate sul luogo di lavoro, nei luoghi della salute pubblica, a scuola; le donne ancora ad essere discriminate perché troppo libertine, troppo emancipate o troppo poco brave ad “essere donne”.

In questo senso, il Movimento5Stelle si sta impegnando sia a livello locale che nazionale per promuovere azioni concrete in merito ad esempio ai temi del percorso di riassegnazione di genere (riforma LN 167/82), del contrasto all’omo-lesbo-transfobia, dell’affettività nelle scuole e in generale dell’affermazione delle pari opportunità per tutti e tutte.

L’invito quindi è di rendersi consapevoli. Usare le parole per fare cultura e non per ammaccarla. E soprattutto, ridere è bello. Sarebbe bello, finalmente, poterlo fare tutti e tutte insieme.

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