“Apprendiamo dai giornali la storia dell’ennesima violenza di genere nei confronti di una donna avvenuta a Torino. Pochi giorni fa il movimento internazionale Ninunamenos, promosso in Italia come Nonunadimeno, ha attraversato le strade della nostra città richiedendo un cambio di passo sia da parte della società che da parte delle istituzioni. Lo hanno fatto con lo strumento dello sciopero, interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva e rilanciando un manifesto congiunto di otto punti che il comune di Torino ha inserito nella sua delibera di adesione alla Giornata Internazionale delle donne.

La storia specifica – in cui si intrecciano differenti culture – segna che su questo tema è importante costruire una approccio diffuso e internazionale, per rispondere a una cultura partriarcale e spesso maschilista che anch’essa oltrepassa le frontiere e le tradizioni culturali. Compito del Coordinamento contro la Violenza delle donne, di cui sono presidente, sarà quindi cercare di trasformare i ragionamenti, sviluppati a partire dalla manifestazione nazionale del 27 novembre e proseguiti attraverso incontri di elaborazione dei movimenti delle donne, in politiche concrete e attuali, che possano avere la certezza di trovare un riscontro da parte di un’istituzione – la Città di Torino – improntata all’ascolto e al dialogo.
Perché l’emergenza non è la violenza di genere nei confronti delle donne, che è invece radicata, strutturale e culturalmente parte della nostra società – e non solo, spesso anche sostenuta dai media, quanto piuttosto i ritardi e le modalità con cui si vuole rispondere a questa situazione da parte delle istituzioni.” Lo ha dichiarato Marco Alessandro Giusta, assessore alle Pari Opportunità della Città di Torino e presidente del Coordinamento Contro la violenza sulle Donne.

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