L’educazione alle differenze, la lotta alle discriminazioni e la promozione della parità di genere sono temi all’ordine del giorno nel lavoro portato avanti dalle associazioni attive per i diritti delle persone LGBT e per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere contro le donne. Il traguardo di oggi mi rende particolarmente felice e fiero perché è un ulteriore segnale del fatto che questi temi stiano finalmente entrando all’ordine del giorno anche nelle amministrazioni che dovrebbero, in quanto pubbliche, curarsi del benessere di cittadini e cittadine.

Oggi, infatti, grazie all’assessora Patti e al direttore Manca dell’USR abbiamo gettato le fondamenta per la collaborazione e il coordinamento tra l’amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Come avverrà questa collaborazione?
Grazie a un Protocollo che renderà possibile l’elaborazione di nuovi modelli formativi e didattici e la costruzione di nuovi spazi di formazione per i e le giovani e per il personale scolastico sui temi dell’uguaglianza e delle pari opportunità, del contrasto alla violenza e alla discriminazione, del rispetto della persona e delle differenze.

Grazie ad un lavoro sul territorio volto a dare linfa e riconoscimento ai soggetti del che hanno competenze sull’educazione alle differenze in ambito scolastico.

Grazie all’organizzazione di servizi, come ad esempio attraverso le proposte di ITER e del catalogo dell’offerta formativa Crescere in Città, al coinvolgimento della società civile e dell’associazionismo e al lavoro con reti già esistenti come il Coordinamento Torino Pride e il Coordinamento contro la violenza sulle donne, con le quali la Città  collabora da anni.

Grazie alla messa a disposizione  da parte della Città dei propri canali comunicativi quali siti web istituzionali ed il proprio ufficio stampa, per la diffusione di materiale informativo, divulgativo e/o didattico realizzato nell’attuazione del presente Protocollo d’intesa.

E’ con queste azioni quindi che io, l’Assessora Patti e l’Amministrazione intera intendiamo usare questo Protocollo, per collaborare alla formazione, a partire dai e dalle più giovani, di persone più sensibili alle differenze e capaci di avere comportamenti non violenti, aperti al dialogo e al confronto. Il nostro obiettivo infatti è la costruzione di una società dove le persone siano libere di sviluppare la loro personalità in un clima favorevole contribuendo alla crescita di tutte e di tutti.

Perché sempre più ognuno e ognuna di noi possa trovare la forza, il coraggio, il supporto e lo spazio di rendersi non complice e sempre indisponibile di fronte alle reti che sessismo, eterosessismo e omolesbotransbifobia sanno lanciare.

Protocollo MIUR

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